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Bonus 200 euro: chi ne ha diritto e come sarà erogato

    Bonus 200 euro: se ne sta parlando molto, in tanti chiedono informazioni sul quando, come, dove verrà erogato, ma soprattutto a chi. Cerchiamo allora di fare un primo punto, consapevoli in ogni caso che la conformazione del bonus sarà suscettibile di cambiamenti, visto che a breve il testo normativo che lo introduce – il Decreto Aiuti di inizio maggio – dovrà affrontare il consueto iter di conversione in legge dopo la pubblicazione in Gazzetta.

    Cosa sappiamo oggi del Bonus 200 euro? Anzitutto che sarà una tantum, quindi non un’erogazione strutturata lungo un preciso arco di tempo. Si tratta in buona sostanza di un aiuto economico “one shot” per sostenere le famiglie in questo periodo segnato da forti rincari nella scia del conflitto in Ucraina. In linea generale sarà ricevuto in estate, tra luglio e agosto, quindi nel periodo “caldo” delle dichiarazioni dei redditi, quando i sostituti d’imposta procedono con gli addebiti o i rimborsi sulle buste paga. Ovviamente si tratta di un’indicazione di massima, perché poi nello specifico ogni destinatario del bonus dovrà necessariamente rapportarsi alle dinamiche della propria categoria di appartenenza.

    Altre due domande che in molti si stanno ponendo: servirà fare richiesta per ottenere il bonus? Occorrerà presentare l’ISEE? Generalmente, sebbene si tratti di un bonus per il quale non servirà fare domanda, alcune categorie di beneficiari potrebbero essere tenuti a presentarla. Quanto invece all’ISEE, la risposta è decisamente no: il versamento una tantum dei 200 euro avverrà senza il bisogno di presentare l’indicatore economico del nucleo.

    Ma a prescindere dalla categoria di appartenenza (dipendenti, autonomi, pensionati, ecc), vi è un requisito fondamentale che accomuna tutti: per avere diritto ai 200 euro, bisogna infatti essere titolari di un reddito non superiore alla soglia di 35.000 euro in riferimento al 2022 (“per il calcolo del tetto – spiega Il Sole 24 Ore – si tiene conto dei redditi di qualsiasi natura, compresi quelli esenti da imposta o soggetti a ritenuta alla fonte o a imposta sostitutiva, mentre non rientrano nel conteggio il reddito della casa di abitazione e le sue pertinenze, i trattamenti di fine rapporto e le competenze arretrate sottoposte a tassazione separata, l’assegno al nucleo familiare, gli assegni familiari e l’assegno unico universale”).

    Vediamo allora, caso per caso, le diverse categorie che riceveranno il bonus e con quali modalità.

    Lavoratori dipendenti (anche gli stagionali)
    Sia per il settore pubblico che per quello privato il bonus verrà ricevuto automaticamente in busta paga a luglio; nel caso degli stagionali, come anno di riferimento per valutare il rispetto del tetto reddituale dei 35.000 euro non viene preso il 2022 ma il 2021.

    Pensionati
    Il meccanismo per loro è analogo a quello dei dipendenti: ovvero i 200 euro verranno pagati d’ufficio dall’ente pensionistico sul cedolino di luglio/agosto.

    Lavoratori autonomi
    Altra categoria “anomala” che rientra fra i beneficiari del bonus, ma sulla quale non si è ancora delineata una procedura precisa di erogazione: l’ipotesi per ora è quella dell’istituzione di un fondo apposito dal quale poter attingere, previa domanda, la somma dei 200 euro.

    Lavoratori domestici (colf/badanti)
    Rappresentano la categoria che potrebbe fare eccezione sulla procedura di versamento, perché essendo assunti presso le famiglie private che non ricoprono il ruolo di sostituto d’imposta (quindi non operano trattenute o rimborsi sullo stipendio), sarà molto probabile che per loro venga aperto un servizio apposito dell’INPS per la raccolta delle domande.

    Disoccupati
    Nel loro caso è necessario che sia in corso una specifica indennità legata alla condizione di disoccupazione, come ad esempio la Naspi; detto questo sarà l’INPS a versare il bonus sull’indennità di disoccupazione.

    Percettori di Reddito di Cittadinanza
    Anche loro rientrano fra i beneficiari del bonus, ma a differenza delle altre categorie il versamento non sarà automatico: prima, infatti, che siano riconosciuti i 200 euro, l’INPS verificherà la compatibilità fra i due benefici, cioè in pratica controllerà che nessuno dei componenti del nucleo già percettore del RdC non sia anche destinatario del bonus 200 euro in qualità di dipendente, pensionato, autonomo, ecc.

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